Roma è in lutto profondo: oltre 400.000 fedeli si sono radunati per dare l’ultimo saluto a Papa Francesco. La piazza San Pietro è stracolma, con 250.000 persone in preghiera, mentre 150.000 seguono in silenzio il corteo verso la Basilica di Santa Maria Maggiore, scelta come sua dimora eterna.
Il funerale, semplice e toccante come richiesto dal pontefice, è stato officiato dal cardinale Kevin Joseph Farrell. Tra i presenti, volti storici della Chiesa e familiari, tutti uniti in un abbraccio di dolore e amore. La tomba di Francesco, realizzata in marmo ligure, è sobria e senza ostentazione, con solo la parola “Franciscus” incisa e la riproduzione della sua croce pettorale.
La città di Roma non piange solo un leader spirituale, ma un uomo che ha toccato i cuori di milioni. La sua eredità è palpabile; i fedeli, in lacrime, si stringono attorno al suo ricordo. Le emozioni sono tangibili, e il silenzio è carico di rispetto e gratitudine.

Dal 27 aprile, cardinali e fedeli di tutto il mondo passeranno attraverso la porta santa per pregare davanti alla sua tomba. Un atto di devozione che testimonia l’impatto duraturo di Francesco sulla vita di molti.
Il suo messaggio di amore e pace risuona in ogni angolo della piazza, mentre la gente si raccoglie in preghiera. Oggi, Roma è unita nel dolore, ma anche nella celebrazione della vita di un uomo che ha dedicato la sua esistenza al servizio degli altri.
Le immagini di questo giorno resteranno impresse nella memoria collettiva. La commozione dei fedeli, il silenzio rispettoso, e l’aria carica di spiritualità rendono questo momento unico e indimenticabile. La città eterna si ferma, in un abbraccio di solidarietà e amore.